Don Enrico Castelli nasce a Guanzate il 27
settembre 1884 e muore a Loano il 12 gennaio 1964 ed è sepolto in
Guanzate nella cappella di famiglia. Fu consacrato Sacerdote il 19
marzo 1919 e disse la sua Prima Messa in Santuario; fu Parroco ad
Agropoli, Arciprete di Guglionesi, Parroco a Scaria d'Intelvi. Fu
molto devoto alla Madonna ed appena gli era possibile ritornava a
Guanzate per pregare e dire la S. Messa alla quale partecipavano
moltissimi fedeli per le "famose prediche" che era solito fare. Ha
scritto due libretti a ricordo delle persone guanzatesi e della
propria famiglia. Nel 2001 l'Amministrazione Comunale di Guanzate in
collaborazione con la Biblioteca Comunale ha ripubblicato il suo
libro "Bozzetti paesani".
Don Giovanni Gamberi
Parroco a Guanzate dal 1922
al 1967. A Lui è stata intitolata la Piazza antistante la Chiesa
Parrocchiale, quale segno di riconoscimento per tutti gli anni
dedicati con grande servizio a Guanzate ed ai guanzatesi. Nato il 12
febbraio 1884 a Bestazzo. Fu consacrato sacerdote il 5 giugno 1909 e
destinato quale coadiutore a Rosato ed in seguito, nel 1914, a
Sacconago. Due anni dopo parte per il fronte a seguito degli alpini
sul fronte del Trentino, ove si merita la Croce di Guerra con la
motivazione "Permanenza in modo esemplare… a contatto col nemico",
vi rimase quasi tre anni. Nella primavera del 1920 viene destinato a
Guanzate, quale coadiutore e come primo pensiero raccoglie ed
organizza i giovani nell'Azione Cattolica, l'anno seguente col
consenso del Parroco fabbrica l'Oratorio. Nel 1922 muore durante un
pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese il Parroco Don Gioacchino
Belloni e Don Giovanni Gamberi viene chiamato a sostituirlo.
Numerose sono le opere che realizzò: prima fra tutte la sostituzione
del tabernacolo in legno con un altro in ferro con accorgimenti di
sicurezza, fonda il Comitato della Trebbiatrice, con i ricavi aiuta
l'Asilo ed inizia la Mutua Medica Comunale, nel 1927 fa collocare i
parafulmini sul tetto della Chiesa e del campanile, fabbrica la
nuova casa del Coadiutore in Oratorio, chiude la Piazza della Chiesa
con parapetto e balaustra, anno 1929, e nel 1939 installa il cinema
sonoro in Oratorio, nel 1938 promuove la costruzione del nuovo
campanile, nel 1955 rinnova il selciato del sacrato e vi pone la
fontana, negli anni seguenti fa ampliare la Cappella del Cimitero e
continua ad effettuare migliorie nelle Chiese. Deceduto a Como il 16
ottobre 1972, ove si era ritirato dopo aver lasciato la Parrocchia
nel 1967 nelle mani di Don Eugenio Boselli, ed è sepolto in Guanzate.
Don Eugenio Boselli
Parroco a Guanzate dal 1967
al 1973. Nato a Busto Arsizio il 12 maggio 1921. Fu consacrato
Sacerdote dal Cardinale Schuster il 26 Maggio 1945 e disse la sua
prima Messa nella Chiesa di S. Michele in Busto Arsizio il 27 Maggio
1946, fu coadiutore a Bernareggio dal 1945 al 1954 e poi a Milano
dal 1954 al 1961, quindi Parroco ad Osteno sino al 1967 quando fu
inviato a Guanzate quale Parroco, in sostituzione di Don Giovanni
Gamberi, sino al 1973; è deceduto in Guanzate il 25 Maggio 1993 e,
come espresso nelle sue ultime volontà, è stato sepolto nel Cimitero
di Guanzate.
Padre Eusebio Pozzi
In Guanzate c'è una via
intitolata a Padre Eusebio Pozzi, situata vicino al Santuario. Padre
Eusebio Pozzi arrivò a Guanzate, con la sua famiglia dalla
Valtellina nel 1951 ed era già studente comboniano. Fu consacrato
Sacerdote Missionario il 30 marzo 1962 a Verona. Fu mandato in
Portogallo da cui partì per il Mozambico nel 1965. Dopo aver
iniziato la sua missione in Estima, fu destinato a Boroma dove il 30
settembre 1967 morì, la sua salma fu sepolta in Mozambico tra la
gente che aveva servito ed amato.
Padre Angelo Pagani
Nato a Fenegrò il 26.6.1963 e
deceduto a Santiago De Chuco la Libertad (Perù) il 25.11.1996 dove
svolgeva la propria missione tra i Padri Comboniani dopo solo nove
mesi dalla sua ordinazione sacerdotale avvenuta in Appiano Gentile
il 10 febbraio 1996. A lui rimane legato il ricordo alla Casa
Marcellino Pane e Vino in Huamachuco.
Dott. Giacomo Mazza
Don Enrico Castelli dedica un capitolo del suo
libro "Bozzetti Paesani" al dottor Giacomo Mazza per ricordarne la
grande generosità che riservò a Guanzate ed al suo Asilo. Al dottor
Giacomo Mazza è dedicata una via di Guanzate situata di fronte alla
Chiesa Parrocchiale. Nato nel 1830 morì il 6 maggio 1901 presso
l'attuale Scuola Materna ove era ospitato e di cui era Presidente.
Fu sepolto nel vecchio Cimitero e la salma fu traslata e sepolta
nella cappella centrale dell'attuale Cimitero. Passò la sua vita
nella sua casa la Cascina Montevecchia, isolato, immerso nei suoi
studi, era infatti laureato in giurisprudenza ma non esercitò mai la
professione. Alla sua morte lasciò i suoi averi all'Asilo ed istituì
una borsa di studio per gli alunni della scuola elementare più
meritevoli.
Maestra Petronilla Guffanti
Nata a Guanzate nel 1911 e ivi deceduta nel 1977.
Fu maestra alle Scuole elementari di Guanzate per alcuni decenni. Ha
dato tutte se stessa al suo lavoro a cui ha dedicato passione,
amore, era per lei una grande missione, è infatti così, con affetto,
simpatia e gratitudine, che ancora oggi la ricordano i suoi alunni e
le sue colleghe.
A dispetto dello stile educativo del tempo non
ricorreva mai a punizioni ma con il suo dolce sorriso riusciva
conquistare l'affetto e l'attenzione dei suoi alunni, così anche con
le colleghe. Inoltre non bisogna dimenticare il suo grande impegno
per l'Asilo Infantile del paese.
Prof. Aldo Cernezzi
Nacque il primo maggio 1876 da antichissima e
nobile famiglia comasca, imparentata con i "Volta" e gli "Odescalchi"
e da diversi secoli stanziatasi a Guanzate, dove possedeva numerosi
terreni e residenze (tra cui la villa risalente al secolo XI,
abitualmente utilizzata durante la stagione estiva), il prof.
Cernezzi fu primario del prestigioso nosocomio milanese "Niguarda".
Svolse con estrema dedizione la propria professione medica, tanto
che anche a Guanzate, intorno agli anni '20 - '30, fedele al
giuramento di Ippocrate, non lesinò pareri, consigli e cure mediche
in forma del tutto gratuita a chiunque ne avesse fatto richiesta.
Sposò, a Milano nel 1901, Annita Angioletta Moretti, prima donna a
conseguire la laurea in matematica a Pavia e, successivamente,
quella di botanica.
Il prof. Cernezzi fu un personaggio particolarmente impiegato anche
sul fronte della politica: ricroprì la carica di consigliere
provinciale di Como; successivamente, dal 1946al 1951, fu Sindaco di
Guanzate, Primo Cittadino, dunque, eletto democraticamente dopo il
ventennio fascista.
Ebbe il difficile compito di risollevare la comunità guanzatese
dallo stato di prostrazione economica in cui venne inevitabilmente a
trovarsi nel dopoguerra e di restituire fiducia nelle istituzioni,
organizzando la macchina amministrativa in chiave democratica.
Dismesse le vesti Primo Cittadino nel 1951, il prof. Cernezzi restò
a disposizione della collettività per ogni necessità con una
generosità tale da culminare nella donazione del terreno dove oggi
sorge il Palazzo Municipale. Morì il 10 novembre 1964 e fu sepolto
nella cappella di famigli del Cimitero di Guanzate.
Cav. Antonio Ratti
Nato a Como il 22 settembre 1915, figlio di un
custode di una seteria, compie gli studi superiori presso l'Itis
Setificio e si diploma in Disegno e Tessitura; nel frattempo, lavora
in qualità di apprendista disegnatore prima presso l'azienda tessile
Francio Clivio & Co., poi nello Studio Gualdo Porro. Dal 1934 inizia
la propria attività quale disegnatore per tessuti. Con 10 mila lire
che il padre, di ritorno dal fronte albanese, gli aveva lasciato sul
conto postale, fonda il 25 aprile 1945, la "Tessitura Serica Antonio
Ratti" quale azienda converter per la creazione e la
commercializzazione di tessuti per cravatte e di fazzoletti in seta;
nel 1958 trasferisce tutta la sua attività produttiva a Guanzate
presso lo stabilimento ex-Stecchini (fallito nel 1955),
rimodernandolo e attrezzandolo per il ciclo completo della
lavorazione del tessuto di seta: fotoincisione, tintura, stampa e
finissaggio. Ben presto, grazie alle sue idee innovative e alla
fervida creatività, Ratti si trasforma nel principale gruppo tessile
comasco, arrivando a 1200 dipendenti. Ratti ha una vita di successo
non solo come industriale tessile, ma anche come mecenate.
Con il
suo rigore assoluto, raggiunge picchi di eccellenza in ogni campo
conquistando notevoli riconoscimenti: nel 1970 viene nominato
Cavaliere di Gran Croce e nel 1972 Cavaliere del Lavoro. Dal 1975
sostiene l'opera di Padre Augusto Colombo, missionario in India, il
quale realizza il "Villaggio Ratti"; nel 1985 costituisce la
"Fondazione Antonio Ratti", ente senza scopo di lucro che tende a
promuovere iniziative, ricerche e studi di interesse artistico,
culturale e tecnologico nel campo tessile e dell'arte contemporanea.
Dal 1993 diventa membro di grandi gruppi bancari che operano a
livello internazionale. Nel 1995 inaugura a New York, al Metropolitan Museum of Art, l'Antonio Ratti Textile Center, che
raccoglie in un unico spazio tutti i reperti tessili del museo. Nel
1998 inaugura il Museo Tessile della Fondazione Ratti e il Catalogo
Multimediale, strumento di ricerca per gli storici e strumento di
lavoro per gli operatori delle industrie tessili, tramite il quale è
possibile consultare gratuitamente più di 30.000 immagini di opere
custodite nel museo. Nel 2000, per l'infaticabile opera di promotore
della tradizione tessile comasca, riceve un riconoscimento da "Ideacomo".